Avete sentito parlare del nuovo Regolamento Europeo per la Riduzione degli Imballaggi e dei Rifiuti da Imballaggio?
La bozza di Proposta di Regolamento del Parlamento Europeo ( PPWR ) esce il 30 novembre 2022 e da allora fino alla data di pubblicazione – 11 febbraio 2025 -, ce ne siamo occupati per vedere in che modo l’Unione Europea voleva attuare questo contenimento della produzione degli imballaggi, attraverso il potenziamento della normativa che andava nella direzione del riuso e del riciclo, fino a produrre un Report nell’ambito di ICESP, risultato di un sondaggio rivolto alle imprese.
Giacimenti Urbani negli ultimi anni ha scelto di mettersi in gioco in prima fila nel dibattito sui futuri dell’economia circolare, affiancando imprese, enti pubblici e cittadini in uno dei percorsi più innovativi e sfidanti degli ultimi anni: la transizione verso il nuovo Regolamento Europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, il PPWR.
Lo ha fatto su due piani, organizzando incontri e dibattiti in presenza con i più autorevoli soggetti impegnati su questi fronti in Italia nel corso di vari incontri presso Cascina Cuccagna e in altre sedi, e lavorando all’interno del Gruppo Di Lavoro 2 – GDL 2 –, ovvero quello dedicato agli Strumenti Finanziari e Normativi per la transizione all’economia circolare di ICESP, la Piattaforma Italiana degli Attori dell’Economia Circolare.
A fronte della pubblicazione della bozza PPWR Già nel 2022, durante una riunione plenaria della piattaforma ICESP, è nata la proposta di analizzare a fondo questo Regolamento. Da allora, Giacimenti Urbani non ha mai smesso di interrogarsi e di coinvolgere la propria rete, organizzando momenti di approfondimento e ascolto.
Il webinar del febbraio 2023, “Circuiti di riutilizzo: un’opportunità per nuovi modelli di consumo e di business?”, ha rappresentato un vero punto di svolta: quasi duecento iscritti, più di 130 partecipanti attivi, decine di domande e testimonianze di chi, ogni giorno, deve fare i conti con scelte produttive e gestionali complesse e coraggiose.
A seguito del successo del webinar, all’interno del GDL 2, è nato il sottogruppo di lavoro Imballaggi che ha lavorato in modo specifico su questo tema, lanciando un questionario a tutto il mondo delle imprese. Le risposte, 34 in totale, arrivano da realtà molto diverse, piccole e grandi e rappresentano la fotografia viva di un settore alle prese con cambiamenti che non lasciano indifferenti. Dalle parole raccolte emerge un mosaico ricco di timori ma anche di entusiasmo: imprenditori che già sperimentano nuove soluzioni di riciclabilità e riutilizzo, altri che chiedono strumenti pratici e formazione per affrontare la nuova normativa. Non mancano i dubbi e le preoccupazioni, soprattutto per chi teme di non avere risorse sufficienti per adeguarsi ai nuovi obblighi, ma la voglia di cambiamento è palpabile.
Quello che colpisce, in questa storia, è l’aver condiviso il cammino, non solo tra addetti ai lavori, ma anche con chi ancora guarda al tema degli imballaggi come a qualcosa di distante dalla propria quotidianità. Perché la sostenibilità, da parola a volte abusata, si fa davvero concreta quando si ritrova nei gesti di consumatori, produttori, associazioni, amministratori pubblici. Giacimenti Urbani, nel ruolo di facilitatore e promotore degli scenari più avanzati, ha scelto di farsi portavoce delle esigenze e delle domande di chi vuole davvero costruire un futuro più circolare.
Il Regolamento Europeo PPWR—complesso, ambizioso, a volte percepito come distante—si trasforma così, grazie al lavoro di ascolto e informazione, in una sfida di innovazione ecologica alla portata di tutti. È una sfida fatta di processi da reingegnerizzare, di nuove competenze da acquisire, di alleanze da costruire giorno dopo giorno. Le imprese chiedono regole chiare, sostegni economici e incentivi, ma sanno che la vera svolta verrà solo se tutti saranno coinvolti, nessuno escluso.
Oggi possiamo raccontare questo percorso come la prova tangibile di una comunità che sa ancora immaginare. E Giacimenti Urbani vuole continuare a raccontarlo, nella convinzione che la cultura della sostenibilità passi dalla capacità di dialogare, innovare, progettare insieme, sempre a partire dai bisogni concreti di chi vive e lavora nella filiera degli imballaggi.

