Un posto a Milano nasce il 9 Aprile 2012 con l’ambizioso progetto di poter essere un ponte culturale che nell’immaginario collettivo ricongiunga la città e la campagna, negli stili di vita quotidiani così come nelle scelte alimentari e di produzione sostenibile e finalizzata all’esaltazione e rivalutazione delle risorse territoriali. Per questo motivo, Un posto a Milano si fa portatore del “Chilometro vero”, volto ad esprimere una ricerca di prodotti innanzitutto locale, non vincolata dalle distanze territoriali, ma anzi profondamente legata ai territori d’origine dei prodotti dell’eccellenza italiana. I produttori scelti operano principalmente in piccole cascine e aziende agricole, sono profondamente legati al loro territorio e mestiere e utilizzano metodi di produzione etici, sostenibili o biologici; la loro cura permette di mantenere nei prodotti le proprietà organolettiche inalterate, e assicura la crescita naturale di bestiame e prodotti del terreno.
Un dialogo diretto con loro garantisce ai consumatori la consapevolezza del prodotto e la tracciabilità della materia prima. Rispetto per il territorio è dato anche da scelte interne: dall’uso di prodotto biodegradabili, come amidi vegetali, per le stoviglie e i bicchieri dedicati a un uso veloce, alla naturalizzazione dell’acqua dell’acquedotto di Milano, offerta dal vetro gratuitamente frizzante e naturale. Al fine di sensibilizzare ulteriormente alla disponibilità delle risorse alimentari e alle metodologie per evitare lo spreco, Un posto a Milano promuove l’uso del “doggy bag“, offrendo ai clienti la possibilità di portare direttamente a casa quanto non consumato del proprio pasto e, volendo, quanto avanzato dalla bottiglia di vino ordinata.
