Il Museo della merda nasce nel 2015 su iniziativa dell’imprenditore Gianantonio Locatelli e di un gruppo di sodali: Gaspare Luigi Marcone e Massimo Valsecchi.
L’idea è stata concepita e sviluppata a Castelbosco, in provincia di Piacenza, partendo da una realtà industriale che produce latte per il Grana Padano e comprende sette unità produttive.
Qui ogni giorno 3500 bovini da latte di razza selezionata producono circa 50000 kg di latte e 150000 di sterco. Una quantità di deiezioni enorme di gestione complicata.
Partendo da questo dato di fatto Locatelli ha deciso di trasformare in un progetto ecologico, produttivo e culturale avveniristico.
Come primo passo ha cominciato a ricavare elettricità dallo sterco attraverso sistemi innovativi. Oggi ne ottiene fino a 3 megawatt all’ora e riscalda gli edifici e gli uffici dell’azienda con la temperatura sviluppata dai digestori quando scambiano il letame in energia.
Come secondo passo ha iniziato a produrre un concime secco in granuli, il Merdame, facilmente maneggiabile. Attività che gli è valsa l’attenzione di istituzioni internazionali dedicate a ecologia e a innovazione, riconoscimenti e premi, che fanno di Castelbosco un punto di riferimento.
Il Merdame è un concime organico, prodotto nell’azienda agricola con un processo innovativo che gli conferisce particolari caratteristiche agronomiche e ambientali. Prende origine da deiezioni bovine, a cui vengono aggiunte materie vegetali in misura ponderale minore. I prodotti utilizzati provengono dalle stalle e dai campi dell’azienda e da alcuni produttori selezionati.
Il Merdame è un concime ambientalmente responsabile perché è prodotto con materiali locali, contribuisce a chiudere il ciclo del carbonio e dell’azoto e impiega energia verde rinnovabile nella sua produzione.
Il Merdame è un concime organico, prodotto da alcuni produttori selezionati.
Ultimo prodotto, ricavato dalla lavorazione dello sterco con l’argilla è Merdacotta, composto al 50% di letame e al 50% di argilla toscana, molto versatile per fare mattonelle da pavimenti, ma anche contenitori di vario genere, compresi vasi e portafiori, contenitori simbolo della rinascita della natura.
I vasi da terra e i portafiori del Museo della merda sono più leggeri e resistenti al freddo dei loro simili di terracotta, oltre ad avere una traspirabilità superiore.
Valori azienda:
Made in Italy-tutti i prodotti del MUSEO DELLA MERDA sono di alta qualità perché progettati e realizzati in Italia con materiali esclusivamente italiani.
Al Fuorisalone 2016 l’installazione del Museo della merda è stata segnalata come la migliore di tutta la manifestazione.
