Una sfida nella sfida. Lavgon, sartoria artigianale, è un laboratorio tutto al femminile di moda etica e creativa che si discosta dalle logiche del grande mercato della moda. Nasce nel 2004 su iniziativa di Michela Cittadino e Lavinia Vicenzi, madre e figlia. L’idea è mettersi in gioco in un’attività artigianale nella quale poter crescere in competenze creative, vivendo una vita rurale al passo coi tempi.
Il laboratorio ha infatti sede nella ex stalla di una vecchia cascina in provincia di Pavia, la Cascina Gialla, dove risiedono le titolari. La cascina è stata ristrutturata secondo i criteri della bioedilizia e dotata di pannelli solari termici e fotovoltaici. Al suo interno racchiude un orto, un frutteto, un pollaio e una piccola falegnameria. Oltre alla sartoria, la Cascina Gialla ospita un piccolo B&B e vi si organizzano eventi, esposizioni, laboratori didattici e corsi (tessitura manuale, yoga, danza).
Lavgon compie quindi i suoi primi passi come un’attività dalla forte impronta familiare, ma col passare del tempo ha saputo crescere e migliorarsi. Ad oggi, oltre alle due titolari, il laboratorio si avvale di tre preziose collaboratrici a tempo indeterminato e vende al dettaglio le sue creazioni attraverso una trentina di negozi selezionati in Italia e all’estero (Svizzera, Francia, Austria, Inghilterra).
Lavgon produce una linea di abbigliamento femminile, accessori e complementi di arredo con collezioni complete per ogni stagione. Il design delle collezioni trae ispirazione dalla natura, dall’arte e dall’alterità culturale ed è frutto di una continua rielaborazione di linee semplici e minimali. Ogni pezzo è interamente ideato e confezionato dalle donne del laboratorio.
I modelli sono pensati per avere il minor scarto di tessuto possibile. I ritagli sono sempre riutilizzati in maniera creativa per realizzare lavorazioni patchwork, inserti sui capi o accessori, riducendo così gli sprechi e l’impatto ambientale.
Caratteristica distintiva delle collezioni è la minuziosa scelta dei tessuti, rigorosamente naturali, e del loro abbinamento. Lavgon ricerca sempre un contatto diretto con le produzioni, alla riscoperta delle manifatture che portano avanti la tradizione e la cultura del tessile Italiano: le lane dell’Alto Adige, le sete di Como, i lini di Varese, le canape e il bamboo prodotti in Toscana.
Come tessuti di origine straniera, Lavgon utilizza i batik del Burkina Faso acquistati tramite il progetto Watinoma Textiles, i tessuti Liberty di Londra e alcuni lini e cotoni giapponesi. Si avvale inoltre della collaborazione del marchio tedesco Lebenskleidung per la sua linea interamente dedicata al cotone biologico (certificazione GOTS).
Fin dall’inizio, Lavgon trova la sua collocazione naturale nel circuito della moda etica, partecipando attivamente a progetti ed eventi dedicati al tema in Italia e all’estero (So Critical So Fashion, Fa’ la cosa giusta! – sezione critical fashion, Ethical Fashion Show Berlin). L’attività del laboratorio si ispira quotidianamente ai principi di sostenibilità e trasparenza: nella ristrutturazione/riqualificazione delle sue infrastrutture, nella scelta dei tessuti e delle tecniche di produzione, nei contratti di lavoro.
Lavgon Bio
Da sempre uno degli obiettivi principali del laboratorio Lavgon è stato quello di poter utilizzare materiali biologici per la produzione delle sue collezioni: scelta impegnativa in passato per la scarsa reperibilità dei materiali, i costi elevati e la ristretta possibilità di scelta. Nonostante ciò, nel 2013, Lavgon lancia la sua prima linea in felpa di cotone biologico, grazie all’incontro all’Ethical Fashion Show di Berlino con la Lebenskleidung, azienda tedesca che fornisce unicamente tessuti biologici certificati GOTS – Global Organic Textile Standard. La linea Lavgon Bio è in continuo sviluppo creativo e si distingue per i suoi capi lineari, confortevoli e prevalentemente monocromatici. Attualmente comprende la collezione invernale, in morbida felpa di cotone, e la collezione estiva, in fresco jersey di cotone.
Lavgon incontra Watinoma – Burkina Faso
In occasione della Fair Trade Week e del Fair & Ethical Fashion Show – Milano 2015, Lavgon ha presentato l’inizio della sua collaborazione con Watinoma, un’organizzazione di volontariato ONLUS che dal 2004 si occupa di sviluppo sostenibile, in particolare in Burkina Faso, un progetto sociale per la promozione dell’artigianato tessile del Burkina Faso, che vede la collaborazione tra artigiani locali ed europei, allo scopo di favorire la valorizzazione e il rinnovamento della produzione africana.
Nella profonda convinzione che l’attività creativa insita nel realizzare capi di abbigliamento non possa esaurirsi unicamente nella vendita e nel profitto, come primo passo, Lavgon ha scelto di acquistare a prezzo di mercato europeo i tessuti direttamente alla fonte tramite Watinoma Textiles, eliminando ogni tipo di intermediazione e favorendo il finanziamento diretto di artigiani e tessitori del Burkina Faso. I capi realizzati con i meravigliosi tessuti tradizionali (tecniche bogolan e batik), mescolati ai lini italiani e giapponesi e ai cotoni Liberty inglesi, esprimono perfettamente il gusto del laboratorio per l’accostamento inconsueto e la contaminazione tra produzioni tessili diverse
